Leonardo Melle: quando lo sport diventa rinascita

Il campione paralimpico incontra le classi terze della Dante Alighieri e racconta di cadute, coraggio e impegno.

Il 10 dicembre 2025 le classi terze della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri hanno partecipato a un incontro che difficilmente dimenticheranno. Nell’ambito del percorso di Educazione Civica dedicato ai diritti umani, gli studenti hanno ascoltato la testimonianza di Leonardo Melle, campione paralimpico di ciclismo, secondo in Italia e quinto al mondo.
L’iniziativa è stata accolta dal dirigente scolastico Daniele Laterza, presentata dal presidente della FIAB Antonio Venza e realizzata in collaborazione con i professori Felice Suma e Pascal Moiset.
Leonardo Melle ha raccontato la sua storia con sincerità e forza: un grave incidente, il coma, la difficile riabilitazione e infine la rinascita attraverso lo sport.
Ha spiegato ai ragazzi che la vera forza nasce dalle cadute: si diventa più consapevoli quando si sbaglia, si cade, ci si rialza e si analizzano gli errori.
A 36 anni, ha scelto di dimostrare ogni giorno, con i fatti, che l’impegno può trasformare la vita. Lo sport è diventato per lui un mezzo per ritrovare fiducia, curiosità e socialità. «Hai voluto la bicicletta? Allora pedala» è la frase che riassume il suo modo di affrontare le difficoltà.
Alla base di tutto — ha sottolineato — devono esserci rispetto, fiducia e sacrificio, valori da rivolgere anche ai docenti e agli operatori sanitari che accompagnano chi si trova in situazioni di fragilità.
Durante l’incontro, Melle ha mostrato due video con immagini che parlano da sole: uno personale, con momenti della sua vita quotidiana e sportiva, e l’altro tratto dalle Paralimpiadi, con atleti impegnati in discipline adattate. Scalate, batteria suonata con i piedi, basket in carrozzina, corse con le protesi e anche semplici gesti quotidiani: immagini potenti accompagnate dalla canzone “Yes I Can”, un inno alla determinazione.
Gli studenti hanno partecipato con grande interesse, chiedendo come sia nata la sua passione per lo sport, se abbia avuto incidenti in gara e cosa lo spinga a continuare. Melle ha spiegato che fu la fisioterapia sulla cyclette a riportarlo alla bicicletta, nonostante cadute e difficoltà. Amico di campioni come Alex Zanardi che ha raccontato di non preoccuparsi di ciò che si perde, ma di ciò che si può ancora fare.
Ha ricordato anche momenti difficili: il senso di smarrimento dopo l’incidente, alcuni amici che si sono allontanati, la fatica nell’accettare la propria nuova condizione fino al pensiero di arrendersi. Ma grazie all’aiuto di chi gli è rimasto accanto ha trovato la forza di reagire, comprendendo che la disabilità non è un limite assoluto, ma un modo diverso di fare le cose. Tra gli ultimi interrogativi dei ragazzi, il tema delle barriere architettoniche: chi deve eliminarle? Melle ha risposto che spesso ci si rende conto di essere “disabili” solo quando non si possono superare ostacoli che non dovrebbero esistere. Per questo, una delle sue battaglie è rendere il mare accessibile a tutti.
L’incontro si è concluso con i ringraziamenti e un lungo applauso. Gli studenti hanno portato a casa una lezione preziosa: lo sport può essere un potente strumento di rinascita, capace di insegnare a superare i limiti, rialzarsi e provarci ancora.
Leonardo Melle non è solo un campione nello sport: è un campione di vita.

 

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